Menù superiore:


sfondo testata

Istituto dei Ciechi

Opere Riunite "I. Florio – F. ed A. Salamone" Palermo



Percorso pagina:


Articoli di Cristian Falco

9 Mar 2017

Spettacolo teatrale

Giovedì 16 dicembre 2010 alle 17 nella Sala dei Concerti dell’Istituto dei Ciechi “Florio e Salamone” in via Angiò n. 27 a Palermo spettacolo teatrale “Storie di bugie”, collage di verità occultate nel tempo e ancora oscure. Si tratta della conclusione del progetto promosso dall’associazione Euro, articolato in moduli di arte grafico-pittorica e teatrale, e condotto dai docenti Maria Badalamenti, Stefania Vitale e Casimiro Alaimo.


9 Mar 2017

Accordo Istituto dei Ciechi e imprenditore Zamparini

Entro quattro anni a Fondo Raffo nascerà centro all’avanguardia per 24 non vedenti.

Il nuovo centro all’avanguardia destinato ad accogliere entro i prossimi quattro anni 24 non vedenti pluriminorati, porterà la firma e sopratutto il denaro dell’imprenditore Maurizio Zamparini che è anche Presidente del Palermo Calcio.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato firmato l’accordo tra il patron rosanero e Gaetano Palmigiano, Presidente dell’Istituto dei Ciechi Opere Riunite Florio e Salamone.
La struttura modernissima che diventerà una volta operativa un punto di ecccellenza per tutto il sud Italia si inserisce nel più ampio progetto che svilupperà nell’area di Fondo Raffo e dove Zamparini realizzerà tra le altre opere prevista anche il suo centro commerciale.


9 Mar 2017

Progetto “Montre moi qui tu es”

Foto realizzate col metodo stenopeico da non vedenti e ipovedenti palermitani verranno esposte in una mostra che sarà allestita nella sede dell’Unesco a Parigi. È quanto prevede il progetto “Montre moi qui tu es” (“Mostrami chi sei”) che ha coinvolto gli allievi dell’Istituto dei ciechi “Florio e Salamone” del capoluogo. Gli studenti, diretti dagli istruttori francesi Francois Perri, Fausto Urru, Christine e Lea Talabard, e dal docente dell’istituto, Felice Gulotta, hanno realizzato scatti fotografici con delle boite stenopeiche, vere e proprie “buatte” con un buchino di circa un millimetro, dentro alla quale si poggia una pellicola o un foglio di carta fotografica che, dopo una lunga esposizione, diventa negativo da stampare. Così per una settimana Vincenzo Benigno, Filomena Autiero, Tiziano Ferraro, Antonino Pillitteri, Antonino Mazzara, Giorgia Inzinzola, Stefano D’Alessandro, Alessandra Di Peri, Claudio Romeo, Ignazia D’Agostino, Salvatore Renda, Antonella Noto, Carmen La Sala ed Elena Iacob si sono trasformati in fotografi.




Copyright by Cristian Falco - cristianfalco@hotmail.it

Sito realizzato con "Amministrazione Accessibile", il tema Wordpress per la Pubblica Amministrazione e gli Enti non profit.